Pioggia di gol in Liga con un Barcellona che condanna alla retrocessione l’Osasuna e un Real che stende il Depor con 6 reti

El Clàsico rimbomba ancora

In Spagna esistono partite che non finiscono mai, match incredibili che diventano il perno di una stagione. Non serve nemmeno specificare che Barcellona-Real è da sempre una di queste partite. I motivi sono chiari da sempre: indipendentismo contro centralità, destra contro sinistra e anche banali motivi di classifica. Ancora una volta la partita più attesa d’Europa ha lasciato strascichi nell’immediato presente. Il Barcellona che recupera e va a pari punti con il Real (che però deve recuperare una partita) e un maggiore cinismo delle due squadre che, anche da lontano, vogliono fare dimostrazioni di forza, dimostrandosi cinici al pari di Corea e Usa.

Barcellona-Real Madrid
Il gol di Casemiro del definitivo 2-6

A farne le spese sono state ancora squadre di piccolo medio livello. Un Depor al 16esimo posto e un Osasuna che è definitivamente retrocesso ieri. Sassolini che hanno osato intralciare il cammino di enormi carrarmati. Pedine sacrificali di un gioco cinico e che non permette di giocare ad armi pari. Fantocci messi lì solo per mostrare al mondo la forza di nuove armi, quasi un esecuzione.

Dimostrazioni di forza fini a sé stesse

Se da un lato gli spettatori esterni possono esultare per i grandi traguardi raggiunti da questi campioni, la parte della Spagna popolare piange. Ancora una volta si è davanti ad una Liga che non da spazio ad altre squadre se non alle 2 più titolate. Nel paese della corrida si esulta ancora alla vista del sangue di toro, mentre le persone di buon senso si sconvolgono davanti ad uno spettacolo tanto macabro quanto inutile. 6 a 2 e 7 a 1 sono punteggi incredibili, ma sono palesemente frutto di dimostrazioni di forza. È una gara a chi lo ha più grosso che non può certo far bene ad un campionato che da sempre attira solo per via di due club. D’altronde a chi interessa di squadre come l’Osasuna o il Depor. Piccoli club con un pregevole passato ma che da anni ormai si sono rassegnati ad esser invisibili.
Barcellona-Real Madrid
Il problema di questi punteggi è poi più grande di ciò che sembra e farà in modo che le cose rimangano sempre così. Quale calciatore potrebbe infatti esser attratto da club costretti a non aver ambizioni ? Squadre che si devono accontentare di essere in Liga, senza però poter sognare ?

Una via possibile ma di difficile attuazione

L’unica squadra che negli ultimi anni è riuscita a scippare lo scettro a Barcellona e Real è l’Atletico. Questa frase è un’affermazione ma pone anche delle domande. Caressa in un intervista di un anno fai, divenuta ormai celebre, criticava il gioco dei colchoneros per la poca spettacolarità. Ha assolutamente ragione. Il problema però è che questo è l’unico modo per risultare competitivi contro squadre di quel tipo. Simeone infatti ha semplicemente anteposto la difesa all’attacco. Questa è purtroppo l’unica via attuabile al giorno d’oggi, il rischio è però di avere partite completamente soporifere e in cui nessuna delle due squadre è in grado di vivacizzare il gioco.
La domanda è quindi: si è disposti a sacrificare il gioco in favore dei risultati ? Molti, in particolare la Lega Spagnola RFEF, non sarebbero d’accordo con questa scelta. I primi a farne le spese sarebbero le 2 Big, mentre a giovarne per primi sarebbero i piccoli club. Quanto sarebbe bello però un campionato spagnolo senza queste inutili dimostrazioni di forza e senza risultati scontati fin dal precampionato ?
Barcellona-Real Madrid