Una partita che può dire tutto sulla Juve e sulle sua possibilità di vincere, per davvero, la Champions League.

La Vecchia Signora che voleva il mondo

Juventus-Barcellona
Dani Alves, l’ex della partita

Durante ogni stagione che si rispetti ci sono delle partite che possono trasformarla completamente. Partite in cui grandi fenomeni si fronteggiano, si affrontano e alla fine fanno prevalere ancora una volta le leggi di Darwin. Vince chi si adatta e riesce a portare a casa il risultato. Non si fanno prigionieri, esiste solo il vincitore e il perdente, nulla di più e nulla di meno. È questa la partita che la Juve si prepara ad affrontare, consapevole, in cuor suo, che la sconfitta trasformerebbe la stagione da fantastica a normale. I bianconeri ormai si aspettano il salto di qualità, lo scudetto non basta più. Troppi gli anni di gioiosa ma banale vittoria e come ogni regina che si rispetti la Vecchia Signora ha messo gli occhi sul premio più grosso e nessuno potrà farla demordere.

I Catalani che hanno solo una certezza: vincere.

Il Barça è invece alle prese con dei problemi interni. L’addio certo di Luis Enrique a fine stagione non ha smesso di agitare dei polveroni attorno alla squadra. I problemi con il fisco dei suoi calciatori di punta poi, non fa che dare benzina al fuoco. In una stagione così i blaugrana hanno una sola certezza: vincere per cancellare i pensieri e concludere al meglio. Le armi le hanno, le capacità pure e lo hanno ampiamente dimostrato. La vittoria contro il Psg continua a essere nei sogni più beati dei catalani e nelle teste degli juventini. La certezza di poter rimontare qualsiasi risultato è qualcosa che li fa dormire sereni, non basta però vincere una volta per calmare il mondo. Il Barça lo sa: stanotte sarà decisiva.
Appuntamento allo Juventus Stadium per una gara che comunque vada sarà comunque decisiva.

Juventus-Barcellona
Luis Enrique