C’era una volta, nella terra d’Albione, un uomo che riuscì a risvegliare le mirabolanti volpi blu. Questa è la sua storia:

Il giardino incantato

Mr. Craig Shakespeare era un naturalista di medio livello, gli piaceva stare ad ammirare le incredibili creature del giardino reale. Cannoni parlanti, leoni blu e diavoli rossi, tutti popolavano questo meraviglioso prato posto al centro dell’Inghilterra. C’erano però degli animali che incuriosivano particolarmente il signor Craig; aveva infatti intravisto delle volpi blu zaffiro, esseri unici ed estremamente timidi che soli pochi prima d’allora erano riusciti a notare.
Il signor Shakespeare s’innamorò subito di questi speciali animaletti e cominciò a rivolgere tutte le sue attenzioni su di loro. Gli portava acqua, cibo e le faceva correre per il grande prato, incoraggiandoli sempre di più a non temere le bestie più grosse, riuscendo ad entrare sempre più in confidenza. Gli raccontavano le favole del bosco e passavano la sera insieme ululando alla luna come i lupi. Craig si sentiva davvero a casa e ogni giornata era come un paradiso per lui perchè sapeva che l’avrebbe passata con i suoi amici a quattrozampe.

Craig Shakespeare
Wembley Stadium

Le giornate passavano ogni giorno sempre meglio, ma qualcosa turbava mr.Shakespeare. Sapeva infatti che le foxes avevano un padrone chiamato Nigel Pearson, non era cattivo, ma non sapeva sfruttare al meglio il potenziale delle piccole volpi. Ogni anno le portava ad una gara di canto nel parco, ma raggiungevano sempre risultati modesti. Una volta i testi erano troppo deboli, una volta non era intonati e una volta ancora risultavano sgrammaticati. Le piccole volpi avevano ormai paura di quella gara, poichè ogni anno diventavano gli zimbelli del giardino e questo le faceva sentire sempre peggio.

Il cantastorie romano

Un giorno però il signor Pearson si stancò e decise di vendere le sue piccole volpi ad un mercante italiano. Veniva da Roma ma aveva girato tutto il mondo, un po’ zingaro e un po’ nonno, andava in giro raccontando storie di popoli lontani e sconosciuti. Spagnoli, greci, francesi e italiani, tutti erano presenti nelle sue storie. Era tornato nella terra d’Albione dopo anni per raccogliere nuove storie e salutare i suoi vecchi amici leoni, poi però si era innamorato di nuovo. Voleva tornare a fare la gara di canto e capì che le piccole volpi blu sarebbero state perfette per lui. Inizialmente puntava solo a riscattare il loro onore, lezioni di grammatica e d’intonazione. Poi però aggiunse anche i suoi testi e lì fu magia.
Il signor Claudio, questo il nome del mercante romano, vide però la passione di Craig per questi animaletti e decise d’ingaggiarlo. Un compenso modesto ma la possibilità di passare le giornate con i suoi animali preferiti, cosa voleva di più Mr.Shakespeare ? In poco tempo le piccole volpi riuscirono a rivaleggiare con tutti gli altri animali. Leoni, cannoni e diavoli, tutti rimanevano colpiti dal dolce canto delle foxes. Passavano ore ed ore ascoltarle e nessuno si azzardava ad interromperle, si erano guadagnate il rispetto di tutti e a fine anno riuscirono anche a vincere la coppa. Craig e il signor Claudio erano davvero contenti, avevano permesso per la prima volta ai piccoli mammiferi di andare in giro orgogliosi, contenti per il grande risultato raggiunto.

Il signor Shakespeare e le misteriose volpi

Qualcosa però dopo quell’anno si ruppe. Non si sa esattamente cosa, ma le piccole volpi avevano smesso di cantare. Sembrava una malattia fatale per la loro bella voce, non potevano più onorare la Luna con la loro voce soave e anche gli altri animali avevano smesso di ascoltarli. La situazione iniziava a diventare preoccupante, Mr. Ranieri chiamò i migliori medici da ogni parte del mondo, nulla però sembrava risvegliare la loro bella voce che risultava piatta e senza intonazione. Il povero Claudio iniziò a pensare che le piccole bestioline non lo volessero più, che avessero forse iniziato ad odiarlo ?

Craig Shakespeare
Claudio Ranieri

Questo dilemma affliggeva continuamente l’animo del mercante romano che così, il 23 febbraio, dopo un viaggio in Spagna, decise di abbandonare per sempre la bianca terra d’Albione e tornare nella sua rossa Italia. Voleva il meglio per i suoi piccoli amici a quattrozampe e capì che forse il problema era lui. Nel giardino tutti erano in subbuglio, chi avrebbe preso il posto del signor Ranieri ? Nessuno osò prendersi quella responsabilità, solo Craig fu tanto folle da farsi avanti. Conosceva troppo bene quella realtà per farsi indietro e così colse l’occasione di coronare il suo sogno: acquistare le piccole volpi.

Craig Shakespeare
Craig Shakespeare

Le foxes colsero molto bene il cambiamento e il cambio di rotta fu immediato. Ripresero ad ottenere il rispetto degli altri animali e riuscirono anche a conquistare tanti scontri. La coppa era ormai svanita, ma il canto era tornato, Shakespeare poi inseriva elementi nuovi nelle belle musiche di Claudio. Fra dubbi amorosi, conflitti interiori e temi profondi, la fantasia delle piccole volpi sembrava rinata, tanto da ottenere una rimonta mai vista prima. Sarebbero stati terzi se Craig avesse preso il comando all’inizio della gara, un successo senza pari nella lor piccola storia.