Il suo nome è Bamidele Jermaine Alli, meglio noto semplicemente come Dele.

E’ nato e cresciuto 21 anni fa a Milton Keynes, zona metropolitana di Londra, in una realtà che fino a tredici anni fa non contemplava la presenza di squadre di calcio.
Un’infanzia difficile, segnata dall’abbandono del padre nigeriano Kenny ad appena una settimana di vita e proseguita con i problemi della madre inglese, Denise, sola e affetta da gravi problemi di alcolismo. A 13 anni, Dele fu affidato alla famiglia di un amico, compagno di quella che sarebbe stata la sua prima avventura da professionista.

Chi inizia a 11 anni non diventa professionista

Per una serie di fortunati eventi, i dirigenti del Wimbledon FC decisero di spostare la sede proprio nel Buckinghamshire, consentendo così al giovane e ai suoi coetanei di tirare seriamente quattro calci a un pallone e di essere tesserati per una squadra.
Nonostante gli 11 anni di età – ritenuta già elevata per iniziare a giocare con la speranza di arrivare ad alti livelli – solo 5 anni dopo il ragazzo trova l’esordio in FA Cup con la maglia del MK Dons e il suo primo goal tra i professionisti 11 giorni dopo.
Nello stesso mese esordì nella Football League One, terza serie del campionato inglese, e nella stagione successiva venne aggregato stabilmente alla prima squadra, giocando 72 partite e segnando 22 gol. Nel 2015 vinse il premio come miglior giovane del campionato, al termine del quale il MK Dons venne promosso in seconda divisione.

Il più giovane tra i prolifici marcatori

Tra le tante big del calcio inglese che mettono gli occhi su di lui a spuntarla è il Tottenham che, pagandolo solo 5 milioni di sterline nel febbraio 2015, se lo porta a White Hart Lane sotto la guida di Mauricio Pochettino.
Il ragazzo fa il suo esordio con gli Spurs nell’agosto del 2015 e due mesi dopo anche con la Nazionale inglese, nella partita di qualificazione agli Europei contro l’Estonia.
Quest’anno Alli sta disputando una stagione senza precedenti per il calcio d’Oltremanica, segnando più di qualunque altro giocatore con meno di 21 anni nei principali campionati europei: a inizio gennaio ha realizzato due gol contro il Chelsea, entrambi di testa, nella prima sconfitta della squadra allenata da Antonio Conte dopo tredici vittorie di fila.

Il principe Yoruba rinuncia alla corona

Oggi il padre, originario della tribù Yoruba, dopo aver vissuto in America lo attende in patria: “Se viene in Nigeria lo nominano principe degli Yoruba. Tutti qui sono pazzi di lui e seguono tutte le sue partite. Se diventa principe, o magari re, avrà case, auto e ricchezze”.
E il ragazzo? Ha risposto facendosi togliere dalla maglietta il cognome Alli.
“Come on you”, Dele. La rivincita è appena iniziata.

Alli e il padre