Mi avvio, biglietto alla mano, lungo il ‘ponte Duca d’Aosta’ per varcare l’ingresso del monumentale complesso sportivo. Sul ticket non c’è il benché minimo riferimento al ‘soccer’. La stampa recita: “Internazionali Bnl d’Italia”.

Hmm, sono a due passi dalla casa di Roma e Lazio e invece di vedere una partita di calcio mi ritroverò a spostare la testa da una parte all’altra del campo, neanche fossi il pendolino dell’indimenticato Maurizio Mosca.
I vari complessi sportivi, tra i quali il meraviglioso Stadio dei Marmi, riprendono il modello dell’architettura di Olimpia; civiltà ellenica culla dello sport, dove sono nate le Olimpiadi. E proprio nell’antica Grecia si giocava con la palla, con le mani però: pazzesco! Cose dell’altro mondo. Storie d’altri tempi.
Dopo questo tuffo nel passato mi accingo a vedere il primo match di giornata, Jack Sock tennista statunitense contro un argentino sul metro e settanta, baricentro basso. Diego Armando Mar…ehm scusate, Diego Schwartzman.
Partita interessante, “ma io senza calcio non so star”, e il buon sudamericano, forse anche lui fanatico di calcio, regala secondi di puro godimento ai miei occhi quando, durante un cambio campo, si esibisce con un numero da funambolo palleggiando con la pallina: destro e sinistro proprio come ‘el diez’ dopotutto buon ‘sangre’ non mente.

Questa iniezione ‘de fùtbol’ è ossigeno per continuare il tour, qui non c’è un solo campo, il Foro ne ha una decina e le partite si susseguono per tutta la giornata.

Al ‘Pietrangeli’, il ‘court’ più suggestivo dove giocare il tennis, l’atmosfera è unica; nell’impianto si possono ammirare i tennisti da molto vicino, i più “tecnici” studiano gesti e movenze dello spagnolo Ferrer, mentre il nutrito pubblico femminile presente è stuzzicato dallo stile di gioco e dal fisico del Beckham del tennis: Feliciano Lopez.
Prima di raggiungere ‘il centrale’, faccio un salto al villaggio commerciale dove è possibile acquistare materiale tecnico e trovare cibo per ogni palato: sembra lo Stadium di Torino.

Lo Stadio del Tennis di Roma ospita i giocatori più in forma: Nole Djockovic, Andy Murray, l’italiano Fabio Fognini, oltre che sulla terra battuta però, le stelle sono anche sugli spalti.

Celebrità di cinema, spettacolo e non solo. C’è Francesco Totti, scontato il paragone con il grande assente del torneo: Roger Federer.
Due fra i migliori nelle loro discipline, il primo ormai prossimo al ritiro, lo svizzero con ancora qualche anno da giocare; una cosa accomuna ‘noi’ appassionati di sport, il poter ammirare le gesta di questi superlativi interpreti e l’inevitabile giorno del loro addio al professionismo, consapevoli di non poter più godere dello spettacolo unico che ci hanno regalato.
E’ stata una gradevole giornata, una full immersion in questo sport; forse l’esperienza non mi spingerà a comprare racchetta e palline; meglio fare un passo alla volta, esiste pur sempre il calcio-tennis!