La prima volta non si scorda mai, il Trepca 89 sarà la prima squadra kosovara a fare i preliminari. Da una città inaspettata, Mitrovica, dove la divisione fra serbi e albanesi è vissuta come un piccolo conflitto e dove le tue origini cambiano il modo di vederti.

Mitrovica, la città del muro

Proprio a Mitrovica doveva essere la prima volta, una città divisa da un muro. Cemento e sangue a dividere le due popolazioni, Albania e Kosovo da una parte e Serbia dall’altra, una guerra che non ha mai smesso di pressare la popolazione. Eppure, come nei film più belli, proprio a Mitrovica si accende la speranza.

Kosovo Champions
Una scritta sopra il muro che divide la città

Il Trepca 89 ha vinto il campionato e farà i preliminari di Champions. La squadra ha un’origine particolare e il numero 89 non è scelto a caso. Deriva anche lei da una scissione, come Milan e Inter, così il Trepca e le sue sorelle. Lo stesso nome diverso solo per come è scritto, perchè a dividere le 2 popolazioni c’è anche la lingua. Era il 1989 quando un gruppo di minatori combattè per l’autonomia del Kosovo contro il governo serbo.
Particolare è anche lo stadio della formazione bianco verde:”Riza Lushta”, il primo grande albanese del calcio italiano, parte integrante del dopoguerra juventino. Si definiva jugoslavo Riza, quasi come sapesse che ad anni di distanza proprio il suo nome sarebbe stato un riferimento per questa città. Perchè i grandi uomini sono i riconciliatori e Riza non poteva essere da meno, in una città nota più per i suoi conflitti che per i suoi monumenti.
Kosovo Champions
Altra sorpresa è che il capocannoniere non è albanese, kosovaro o serbo. Si chiama Otto John, dalla Nigeria in cerca di fortuna. Un impatto devastante su tutto il campionato: 24 gol e titolo indiscusso di miglior giocatore del torneo. A molta distanza (“solo” 14 reti) Florent Hasani, il cuore della tifoseria albanese, tanta voglia e passione per un ragazzo di soli 19 anni. La nuova promessa del calcio ex-jugoslavo si è conquistato la gioia più bella: la possibilità di esultare in champions. La prima volta per il Kosovo, finalmente una nazione, finalmente pronto a giocarsi il traguardo più alto nell’Olimpo delle grandi, le gioie della rivalsa.