In un’epoca in cui tutti sembrano vedere il bello solo nella novità, il Torino fa rinascere la sua più grande gloria: il Filadelfia.

19 maggio 1963

Filadelfia
Il Grande Torino

L’ultima volta non si scorda mai, l’ultima palla entrata in porta, l’ultimo fischio arbitrale. Questa la data dell’ultima partita del Filadelfia, il leggendario stadio del Grande Torino, quello che trionfava ovunque, stupendo gli avversari e commuovendo il mondo intero.
Già, commuovendo. Dopo al Tragedia di Superga non è più stato lo stesso, quasi fosse intrinsecamente legato a quella squadra, e allora l’abbandono, qualcosa di graduale ma costante. È il ricordo per le vittime che acuisce il degrado, ogni giorno da quella data il Filadelfia piange e inizia a perdere pezzi. A nulla servono le opere di restauro tentate sin dal 1985 con Sergio Rossi, il Filadelfia vuole rimanere solo, con il suo dolore e i suoi ricordi e nulla può richiamarlo alla gioia.

12 luglio 2006

Filadelfia
Urbano Cairo

È in questa data che però accade qualcosa, un milanese è venuto a Torino, vuole comprare la squadra, forse perchè è un affare, forse perchè vuole far tornare il Toro grande. Questo nessuno lo sa ancora, ma il piglio è quello giusto.
In pochi anni il Torino ritorna a grandi livelli, la rinascita è lenta ma costante, si sente nell’aria che qualcosa è cambiato, che un’impresa si può fare. Nel 2014 il Toro arriva settimo e va in Europa League. Il Filadelfia allora esce dal lutto, si pulisce gli occhi e inizia a seguire di nuovo la sua amata squadra. Nello stesso anno Cairo verserà i soldi per iniziare la ricostruzione dello stadio, una nuova casa per le giovanili granata e per gli allenamenti della prima squadra.

24 maggio 2017

Filadelfia
Pulici all’inaugurazione del nuovo Filadelfia

Il Filadelfia riapre. Non è uno scherzo e neppure un sogno, è pura realtà. Quella che per anni è stata la casa della squadra più forte d’Italia è pronta a spalancare le porte alle nuove generazioni, per farli crescere inseguendo le orme dei grandi. Non più come stadio principale ma come campo da allenamento, per la prima squadra.
Palcoscenico unico per esaltarsi e sognare di raggiungere i grandi, per la primavera. Alla festa d’inaugurazione c’erano proprio tutti, da Pulici a Mondonico, passando per la moglie del mai troppo compianto Loik. Ora il Filadelfia è pronto, pronto per fare la sua parte, pronto a dare una mano, perchè il Torino vuole fare la storia, e chi meglio della Storia per aiutarlo in quest’impresa ?