“Voglio chiedere perdono ai tifosi della Juve se hanno pensato che in qualche momento li ho voluti offendere perché non è mai stata mia intenzione. Vivo tutto spontaneamente, in una forma che pochi capiscono e anche se non sono perfetto il mio cuore è puro”

Dani Alves aveva chiuso così il suo rapporto con l’ambiente juventino, con una lettera di ringraziamento postata sui social in cui chiedeva scusa per tutte le incomprensioni che uno come lui, senza peli sulla lingua, aveva creato. Si è dichiarato (e ha anche dimostrato di essere) un “Cuore Puro”.

Un Ronin che combatte per ciò che ama

Perchè Daniel Alves da Silva è un cavaliere senza macchia e senza bandiera. Un Ronin onorevole che combatte per fare quello che ama e per vincere, a prescindere dal vessillo che porta sul petto. Un terzino dal grande cuore che non ci ha pensato due volte ad abbandonare la sua squadra della vita quando questa non gli ha più mostrato il rispetto che lui pensava di meritare.
Un giocatore che si è messo al servizio del nuovo gruppo bianconero con un’umiltà impensabile, per aiutare a raggiungere traguardi insperati, salvo poi ringraziare tutti e salutare dopo solo un anno per ripartire verso qualche altra avventura. Nessuno può lasciare un brutto ricordo nel cuore delle persone se agisce e parla dal più profondo del cuore, se quest’ultimo è puro.

A Parigi, nella città dell’amore

Non si sa per certo quali saranno le prossima intenzioni di questo cavaliere errante. Quello che sappiamo è che le vivrà appieno con tutto l’amore per questo meraviglioso sport. Ora, andrà ad indossare una divisa blu, simbolo della calma, della tranquillità e dell’equilibrio.
Andrà a giocare a Parigi, “città dell’amore” come lui stesso l’ha definita. La firma col Paris Saint-Germain potrebbe essere l’inizio di un lungo sodalizio, potrebbe essere il club con cui chiudere una meravigliosa carriera. Oppure solamente una tappa di un viaggio che è destinato ancora a durare. E questo potrebbe essere un’ennesimo simbolo della purezza del “cavaliere” Dani Alves.