“Giocatore fortissimo fisicamente, veloce, rapido nel dribbling.  E’ in possesso di fantasia, calcia bene con entrambi i piedi, fa gol, forte nel gioco di testa.  Gioca su tutto il fronte d’attacco. Sa chiamare la profondità come pochi giocatori.  Considerando la sua giovane età, sono rimasto impressionato dalla facilità del suo gioco.  E’ un giocatore emergente. Superfluo aggiungere altro: E’ DA MILAN.
Sapreste immaginare un identikit migliore di questo per la punta che il Milan sta cercando con così tanta assiduità? Noi, onestamente, no. Leggendo queste poche ma esaustive righe, infatti, emergono le caratteristiche che più servono alla squadra di Montella: un bomber, in grado di segnare in ogni modo.
Questo resoconto, però, redatto dall’ex osservatore e dirigente rossonero Italo Galbiati, non è così recente. E anche l’attaccante di cui si parla è, ormai, abbastanza stagionato. E’ il 5 Novembre 1997 e al Camp Nou si gioca Barcellona-Dinamo Kiev. I blaugrana perderanno con uno dei risultati più rovinosi della propria storia: 0-4. La colpa, principalmente, è di un ragazzotto magrolino, con un sorriso da bravo ragazzo e una fame di gol che non si vede spesso. E, infatti, quella sera, per ben tre volte l’ha buttata dentro.
Classe 1976, altezza 181 cm, nazionalità ucraina. All’anagrafe Andrij Mykolajovyč Ševčenko, per tutti “Sheva”.

Nel ’99, Adriano Galliani riuscirà a portarlo in Italia, con buona pace di tutti gli altri club che si erano messi sulle sue tracce. In Italia farà quello che gli viene più semplice fare: segnare tanto, in tutti i modi. Tanti trofei, un pallone d’oro e l’amore dell’intero popolo rossonero. Poi il Chelsea, un breve ritorno al Milan e gli ultimi tre anni di carriera alla Dinamo Kiev. Dal 2016, infine, ha iniziato la sua carriera da allenatore, cominciando come ct dell’Ucraina.

E chissà se nell’agenda, o meglio, nella mail di Fassone e Mirabelli sia arrivato un resoconto simile. Magari su Belotti, magari su Aubameyang o forse su un mister X che ancora non conosciamo. Di sicuro, l’augurio di tutti i tifosi milanisti è quello che, a prescindere da chi arriverà, potrà ripetere i successi di quel giovane ragazzo ucraino.