[Parole di Andrea Pettinello de Il Calcio Inglese

Il fenomeno Casual, di per sé, non è più un fenomeno. Se prima rappresentava il segno distintivo di una determinata classe sociale e di un particolare gruppo di persone, oggi possiamo tranquillamente affermare di essere usciti dall’ideologia che si celava dietro quello stereotipo e di esserci evoluti, con le giuste proporzioni, dal punto di vista stilistico.

In Inghilterra, lì dove il Casual è nato, quasi non se ne parla più, anzi. I capi e le firme che un tempo distinguevano specifici gruppi di una singola tifoseria, rappresentano, oggi, l’insieme. Non si parla più di elite, né tantomeno si cerca di classificare un individuo perché si veste in una determinata maniera o calza scarpe di una particolare marca.

Ogni persona (e tifoso in questo caso specifico) si crea la propria figura indossando una propria idea e non per forza quella del gruppo o quella imposta dalla società. Appartenere a un determinato tessuto sociale oggi non è più obbligatorio. La ricerca del diverso ha fatto sì che ogni singolo individuo cercasse un stile del tutto personale, non omologato agli stereotipi e diverso nelle forme e nei colori da quello di coloro che frequentano gli stessi posti.

Un po’ come quando la mamma compra a due gemelli gli stessi vestiti, dello stesso colore e della stessa taglia. Prima lo stadio, come anche la vita di tutti i giorni, erano vissuti con questa ideologia: se voglio appartenere devo essere uguale a loro.

Oggi, grazie all’avvento di internet e dei social network, si è soliti dare ascolto a un influencer, che indipendentemente dalle proprie conoscenze nel settore, riscuote un successo discreto grazie alle sue capacità comunicative (e non stilistiche). ed è proprio lì che si cela il cambiamento: l’influencer consiglia ma non obbliga. Fornisce spunti dai quali ognuno di noi può trarre ispirazione per creare il proprio stile personale.

In un contesto come quello moderno, dove i cambiamenti si susseguono a ritmi mai visti prima, l’idea del #gentlehooligans calza a pennello con le esigenze della società. Allo stadio, come in tutte le altre situazioni della vita, è fondamentale per l’individuo avere una personalità e saperla vestire a seconda delle occasioni.

È necessario per tutti, tifosi di calcio in primis, uscire dallo stereotipo che vede il Casual come tratto distintivo di un determinato gruppo di persone ed entrare nella mentalità proposta dalla figura del #gentlehooligan. Essere, non apparire. Se prima questa frase la usavamo per abbellire un nostro post sui social, ora è arrivato il momento di renderla un mantra da ripetere tutti i giorni, che si tratti di andare a tifare la propria squadra o partecipare a un gala d’onore in un palazzo storico del centro di Milano.