“Partita finisce quando arbitro fischia” direbbe il grande Boskov. E avrebbe, ancora oggi, ragione. Ne è una prova lampante il weekend di Serie A appena giocato: ben 4 i gol arrivati a tempo scaduto, quando ormai tutto sembrava essere scritto.

Prima un eroico Cagliari che, in 9 contro 11, riesce ad agguantare il pareggio grazie alla rete dell’isolano Marcolino Sau al 95′.

Nel frattempo a Roma i cugini laziali avevano già pronti gli sfottò per i giallorossi, ma si sono resi conto, a loro spese, che “ride bene chi ride ultimo”. Biancocelesti che passano in vantaggio al 96′ con il rigore di Ciro Immobile. Tutto sembra finito, ma al 98′ il blucerchiato Saponara segna con un bellissimo colpo di tacco al volo (prodezza che ricorda tanto quella di Ibra agli europei del 2004 contro l’Italia).

A chiudere il cerchio dei gol “in ritardo”, ci pensa l’attaccante della Fiorentina Kevin Mirallas che con un bel sinistro in diagonale infrange i sogni del Sassuolo al 96′, portando il risultato sul 3-3 finale.

Don’t say cat if you don’t have it in the sac“, direbbe invece il nostro Trap, spesso meno compassato del mister jugoslavo, ma in grado comunque di cogliere un aspetto importante di questo sport. Sempre più spesso, nel calcio moderno, sono gli ultimi minuti a risultare decisivi. E’ l’Inter, in serie A, a fare da padrone per i gol segnati negli ultimi 15′ di gioco: il 37% delle reti segnate dai nerazzurri (10) è arrivata proprio nell’ultimo spicchio di partita.

Ecco allora una speciale classifica dei 5 gol all’ultimo minuto più iconici degli ultimi anni.

5. Robben: Bayern Monaco – Borussia Dortmund 2-1 (25/5/2013)

E’ una finale atipica quella della Champions League 2012/13. I gialli del Borussia Dortmund da poche stagioni si stanno affacciando al calcio che conta, guidate dall’ eccentrico allenatore Jurgen Klopp che nel giro di tre stagioni ha completamente rivoluzionato squadra e ambiente. Dall’altra parte c’è un Bayern Monaco che, per risorse e palmares, dà l’impressione di essere imbattibile. Davide contro Golia. Ma stavolta a vincere è Golia.

All’89’ minuto, con le squadre ferme sull’1-1, un pallone arriva al centro dell’area. Il più veloce di tutti è Robben che, con un sinistro tanto lento quanto preciso, trafigge Weidenfeller e permette a capitan Lahm di sollevare la coppa dalle grandi orecchie. E’ una grossa rivincita per l’ala olandese che, nella finale dell’anno prima, aveva sbagliato un rigore durante i tempi supplementari. Una favola con un lieto fine.

4. Toldo: Inter – Juventus 1-1 (19/10/2002)

E’ l’88’ minuto quando l’arbitro Collina fischia un rigore per la Juventus. Sul dischetto va Del Piero che è freddissimo e segna il vantaggio. Ultimo arrembaggio dell’Inter che prova a sfondare con Crespo sulla fascia destra. Il suo cross è respinto e finisce in calcio d’angolo. I nerazzurri provano il tutto per tutto. Sale anche il numero 1 Francesco Toldo che, con un’occhiata alla panchina e al cronometro, ha avuto l’ok da mister Cuper. Ancora oggi ci sono dubbi sulla paternità di quell’assurdo gol che arriva a tempo scaduto: forse grazie a Vieri, forse grazie a Toldo, il pallone rotola alle spalle di Gigi Buffon. E’ l’1-1 finale, è la pazza Inter.

3. Drogba: Bayern Monaco – Chelsea 3-4 (d.c.r.) (19/5/2012)

E’ un Chelsea molto italiano quello della stagione 2011/12. Non solo per la presenza di mister Roberto Di Matteo sulla panchina blues. Il modo di giocare, con 11 uomini dietro la linea della palla, è l’esaltazione del catenaccio all’italiana, tanto bistrattato dai giornali, quanto efficace sul campo.

Di fronte un Bayern Monaco che non ha bisogno di presentazioni e che sta conducendo per 1-0 grazie alla rete di Muller.

C’è un attaccante, però, ivoriano di origine, con la maglia numero 11 sulle spalle, che non è d’accordo. E allora, all’ 89′ minuto, su un bel cross di Mata, trafigge Neuer con un colpo di testa da far vedere ai bambini delle scuole calcio.

Niente descrive meglio quel momento del commento live di Marianella “DROOOGBAAA, Drogba ancora una volta, sempre Drogba. Meravigliosamente, incredibilmente Drogba, anche nella finale di coppa di Campioni.”

Aguero: Manchester City – QPR 3-2 (13/5/2012)

Mancano 90′ alla prima Premier League per il Manchester City di Roberto Mancini. Di fronte un QPR in lotta per la salvezza. In contemporanea, a Sunderland, i cugini dello United si giocano il tutto per tutto. Le due di Manchester sono appaiate a pari punti in classifica, ma i Citizens sono davanti per differenza reti.

Se gli uomini di Ferguson riescono a portare a casa un sofferto 0-1, al 90′, incredibilmente, il City è sotto per 2-1. Dal 90′ in poi, però, va in scena un’altra partita. Dzeko pareggia i conti con un colpo di testa sull’angolo di David Silva.

Al 94′, poi, succede qualcosa che ti puoi spiegare solo se credi nel destino. Aguero inizia l’azione, serve Balotelli, che in spaccata riesce a chiudere l’uno-due e a servire il talento argentino. Con una finta di tiro si libera dell’avversario e incrocia di destro chiudendo gli occhi e pregando. E’ il 3-2 finale. E’ il primo titolo nella storia del Manchester City.

1. Grosso & Del Piero: Germania – Italia 0-2 (4 Luglio 2006)

“Palla tagliata, messa fuori, c’è Pirlo, Pirlo ancora Pirlo di tacco, Grosso, tiro… GOOOOOOL”

“La mette fuori Cannavaro, poi insiste ancora Podolski, CANNAVARO, via il contropiede con Totti, dentro il pallone per Gilardino, Gilardino la può tenere anche vicino alla bandierina, cerca l’uno contro uno, Gilardino, dentro Del Piero, Del Piero, gooooool. Chiudete le valigie amici, si va a Berlino, andiamo a prenderci la coppa.”

Non ho dovuto guardare il video per scrivere il commento di Caressa. Penso non serva aggiungere altro. Brividi.