Dopo 10 anni di dominio incontrastato di Messi e Ronaldo, nel 2018 il Pallone d’Oro è stato vinto da Luka Modrić. Il centrocampista croato ha messo fine meritatamente alla diarchia della pulce e di CR7. Se quasi tutti erano d’accordo sul fatto che né Messi né Ronaldo meritassero il premio personale più ambito da ogni calciatore, non sono mancate le polemiche sul nome di chi avrebbe dovuto vincerlo. Alcuni erano del partito Mbappè, altri avrebbero voluto premiare i successi di Griezmann, entrambi vincitori del Mondiale da protagonisti.

Modrić-2Il Mondiale della Croazia

É proprio in Russia che Modrić ha messo un tassello importante verso la conquista del Ballon d’Or. È riuscito, infatti, a trascinare la sua Croazia in finale, da capitano e da leader. Un leader silenzioso, che ha fatto parlare i piedi, il campo, e che ha saputo gestire la pressione psicologica. Non a caso, infatti, fu premiato come miglior giocatore del torneo, premio importante ma con il retrogusto di consolazione dopo la finale persa per 4-2. Nonostante ciò, la finale resta un risultato storico per la Croazia, che si era fermata al terzo posto, fino a quest’estate, come massimo risultato.

Modrić-3L’ennesima Champions League

L’altro tassello del mosaico dorato di Modrić si chiama Champions League. La quarta in cinque anni con il Real Madrid. Inutile sottolineare l’importanza del croato negli ingranaggi dei blancos. È stato ed è una pedina fondamentale, dalla costruzione del gioco al movimento senza palla, senza dimenticare la sporadica attitudine al gol dalla distanza. Un calciatore di un’intelligenza superiore che in pochi hanno e che in altre occasioni simili non è stata premiata.

La rivincita dei centrocampisti

Modrić è riuscito a fare quello che giocatori come Pirlo, Xavi e Iniesta non hanno mai fatto: Pirlo con Kakà e Shevchenko, i due blaugrana con Messi. In passato è sempre stato premiato il giocatore più offensivo, il rifinitore, l’uomo da copertina. L’ex Tottenham ha rotto questa tradizione, soffiando la vittoria e la ribalta a Ronaldo. Era dal 1996 che il Pallone d’Oro non veniva assegnato a un centrocampista puro, Modrić, dopo più di 20 anni, ha invertito meritatamente questa tendenza. È la rivincita di chi lavora dietro le quinte, di chi (in questo caso, N.d.R.) non segna in rovesciata ma ruba palla per far partire l’azione che porta a quel gol in rovesciata.

Modrić-4

Un campione che è riuscito ad emozionarsi e a far emozionare. Ne sa qualcosa Zvonimir Boban, commosso quando Modrić ha vinto il FIFA Best Player. Chissà se avrà pianto anche nel vedere Luka alzare al cielo il premio di France Football. Modrić è il primo croato vincere il Pallone d’oro, e dopo aver visto le lacrime di Boban, è forse anche uno dei pochi al mondo in grado di far emozionare Zorro.