Sono gli indiscutibili re del mondo Instagram, il primo vanta un attività talmente prolifica sul web che all’interno dell’entourage juventino è stato soprannominato “Social”; il secondo è l’ideatore di due degli hashtag del momento #ILoveThisGame e #BeAPanda.

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Scatenati, animali da social, fuoriclasse di Instagram

Quello che li accomuna non è solo il loro successo mediatico dovuto alla simpatia e continua voglia di scherzare e prendersi in giro, ma anche una carriera degna di nota e soprattutto un ruolo: il terzino.
Stiamo parlando di Daniel Alves da Silva, meglio noto come Dani Alves e Patrice Evra.
Entrambi non più giocatori di primo pelo ma ancora capaci di far la differenza dentro e fuori dal campo (piccolo dettaglio Dani Alves vanta un palmares di 36 trofei vinti in carriera ed è in corsa unico caso nella storia per il terzo triplete in carriera).


Sono stati compagni non solo di social ma anche di squadra, peccato che l’idillio si sia interrotto a Gennaio 2017 quando il terzino francese ha abbandonato la Vecchia Signora per trovare maggior spazio al Marsiglia. Uno spazio che da molte malelingue sembra gli sia stato tolto proprio dall’arrivo del brasiliano. In realtà Evra è un terzino sinistro mentre Alves occupa la fascia destra; poco importa il vero dramma è che il trasferimento del francese ha impedito epici duetti fra i due.
Importante dire che nonostante i pochi mesi trascorsi insieme si è creato un forte legame, del resto a sentir parlare tutti i compagni di squadra juventini e non, è quasi impossibile trovare chi non abbia stima nei loro confronti, ma soprattutto chi non li ritenga leader dentro e fuori dal campo e grandi uomini spogliatoio.
Ricordiamo che ai tempi del Manchester Sir Alex Ferguson affidò la fascia di capitano ad Evra proprio ‘per la sua positività’.

Come si suol dir due grandi “caricatori” dell’ambiente in cui giocano e “caricatori” di post

Il legame tra i due creato in quel di Vinovo non è stato scalfito dal trasferimento dell’amico Pat, come dimenticare l’accoglienza social riservata al francese al suo ritorno a Torino. Momento che ovviamente non poteva non essere immortalato dal numero 23. L’arrivo dell’ex compagno ha scatenato il brasiliano, che prima lo ha chiamato ripetutamente, poi insieme a lui ha recitato il motto del francese “I love this game”; e via con le risate.

Infatti il forte legame tra Evra e le sue ex squadre dal Manchester al Monaco fino alla Juventus è testimoniata dai video in supporto delle stesse (indubbiamente il suo è stato uno dei profili più caldi pre e post Juventus-Barcellona). Boom di like solo 3 giorni fa per il video d’incitamento pre-finale Champions rivolto agli ex compagni con immancabile imitazioni degli stessi. L’affiatamento con i vecchi compagni vale anche per Alves nei confronti del Barca, con Neymar i commenti sui social sono quasi giornalieri.
Marsiglia non ha fatto perdere al nostro Patrice la sua vena social e quindi assistiamo quotidianamente ad una sfida a distanza fra i due.

Il pazzo scatenato e l’outsider

Se l’esterno brasiliano dà l’idea di un pazzo scatenato e la sua esuberanza e stravaganza si è alimentata in questi 8 anni trascorsi a Barcellona, il francese partiva invece come outsider ma a suon di post si è fatto largo sul podio dei calciatori più simpatici ….


Entrambi inondano i loro profili con balletti e canzoni, vantando un ritmo incredibile, per Dani ovviamente il merito è dovuto al suo sangue caliente e per Patrice alle sue origini senegalesi… le canzoni sudamericane indubbiamente i loro tormentoni preferiti. Le doti da ballerino dell’ex juventino sono diventate note al mondo nel video, subito virale, in cui veniva comunicato al francese in vacanza con i figli, l’arrivo di Higuain a Torino. Un benvenuto particolare per quello che poi si rivelerà essere uno dei suoi migliori amici.
Che fosse già stimato per la sua simpatia è risaputo ma l’apice del successo di Evra arriva con “I love this game”. Il suo motto, come spiega lo stesso protagonista è un simbolo di positività per chi nella vita deve affrontare delle difficoltà ma se si ha un sogno nel cassetto non bisogna arrendersi.
Lui stesso ammette di essere stato salvato proprio dal calcio, dopo un’infanzia difficile cresciuto nelle banlieue di Parigi. Una storia questa che accomuna molti calciatori, come una sorta di riscatto.
I love this game ha contagiato anche l’amico Dani e con questo # i due ci hanno regalato un duetto social e innumerevoli citazioni, ora il tormentone è più che mai vivissimo all’interno dello spogliatoio juventino.

Dani

Per entrambi i nostri eroi i viaggi in aereo con la squadra danno modo di sbizzarirsi in imitazioni, barzellette e racconti di aneddoti divertenti. E’ proprio durante una trasferta che nasce il famoso “No Good” riferito all’attaccante croato Mario Mandzukic, solo Patrice poteva strappare un sorriso all’austero numero 17 croato creando intorno allo stesso giocatore un vero e proprio tormentone social.


L’ex Barcellona è il volto allegro della corazzata bianconera e non perde occasione per mostrarlo ai suoi tanti followers. Alcuni esempi: i giornalisti temono i suoi attacchi improvvisi alle spalle; il suo profilo aumenta le visualizzazioni per lo più da parte del pubblico maschile nei post con la fidanzata Joanna anche lei seguitissima…
Re dei look bizzarri sempre al limite tra look super fashion e al limite del trash, rimarrà nella storia l’outfit con cui si è presentato al Camp Nou prima di un famoso Barcellona Bayern Monaco: giacca, papillon e bermuda.

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"Good crazy in tha house"

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Solo l’altro giorno una semplice imitazione di una nota pubblicità di caffè fa il boom di like e visualizzazioni. La saudade sembra non toccarlo a differenza di altri famosi brasiliani che hanno militato in passato nel nostro campionato.

Patrice

Evra sta facendo divertire il pubblico con performance, fotomontaggi e meme che spaziano da Simba a Super Sayan sino all’imitazione del pistolero. Performance dance in cui coinvolge i figli o i compagni di nazionale in primis Paul Pogba non nuovo a queste esibizioni. Pat è divulgatore di messaggi positivi e slogan contro il razzismo. Vestito da panda o da maschera di halloween, in casa e durante le sedute di allenamento o mentre è intento a svolgere i lavori di casa, ogni momento è immortalato.
L’Impegno dei due non è solo social ma anche sociale.

Non a caso l’ex numero 33 juventino è stato nominato cittadino onorario della città di Marsala squadra con cui ha iniziato la sua lunga carriera per il suo impegno sociale e la politica di forte contrasto del
razzismo in città, tema in cui è da sempre fortemente impegnato in prima persona. Il suo panda con cui appare in numerosi post è un chiaro segnale contro il razzismo sta a significare “Sii come me, nero, bianco e asiatico ”

E a proposito di razzismo come dimenticare il lancio della banana verso il terzino del Brasile durante la partita Villarreal-Barça con i catalani sotto di un gol. Ma lui quasi per nulla infastidito raccoglie il frutto, lo sbuccia e lo mangia. Ovviamente come poteva rispondere se non con l’ironia.. e bravo Dani uno a zero per te e palla al centro…
Possiamo concludere dicendo che a performance extra calcio quest’anno il campionato italiano ha perso un idolo ma ne ha guadagnato uno altrettanto importante che offre materiale ai social tanto che si fa fatica a starci dietro….