Soccer Illustrated non si ferma, abbiamo rintracciato Daniele ‘Prinsipe’ Paolucci del team Mkers, il “Milito” dell’E-sports, con un piede già sull’aereo, direzione Monaco di Baviera.

Vincitore della Season 2 di Fifa 17 Ultimate Team Championship a Madrid, Daniele a Monaco cerca la qualificazione per le finali della Fifa Interactive World Cup di Londra, che oltre a consacrare il nuovo campione del mondo del calcio secondo EA Sports mette in palio un montepremi di 400.000 $.

Daniele Paolucci alias ‘Prinsipe’, a cosa è dovuta la scelta di questo nickname?
“Ho creato il mio account otto anni fa, in quel periodo Diego Milito era fra i migliori attaccanti in circolazione, qualsiasi palla toccasse diventava oro, un goal oppure un assist. È stato il mio modo per omaggiare il bomber argentino.”

Come è iniziata la passione per il calcio videogiocato?
“Giocavo già da bambino con mio fratello ed i miei amici, poi con l’arrivo della PlayStation 3 mi sono avvicinato al mondo di Fifa e con l’uscita di Fifa 15 ho iniziato a giocare in modo più competitivo iscrivendomi a vari tornei. Mi ha aiutato moltissimo l’aver conosciuto Simon Pietro ‘ Simmy’ Foglia, un ottimo giocatore con il quale mi allenavo. Affrontarlo mi ha migliorato tantissimo, per imparare davvero bisogna giocare contro i migliori.”

Fifa è definito il simulatore di calcio per eccellenza, è davvero così? I movimenti, le situazioni di gioco, gli schemi emulano il calcio reale? Fare il cambio di modulo o giocatore al momento giusto può risolvere una partita?
“Fifa si avvicina moltissimo al calcio reale, le sovrapposizioni dei terzini, le diagonali difensive, è tutto molto credibile. Ogni modulo ha i suoi pro e contro, bisogna capire quando è il momento di cambiare sistema di gioco, quando è il momento giusto per far entrare un giocatore fresco, in alcune fasi della partita c’è bisogno di rapidità, in altri di fisico, bisogna essere anche un po’ allenatori.”

In quale modalità preferisci giocare?
“Questo è il primo anno che gioco a Fifa Ultimate Team. Gli anni scorsi la Fifa Interactive World Cup veniva disputata con i team reali, adesso si disputa con le squadre FUT, puoi crearti la squadra da zero ed acquistare i giocatori più congeniali al tuo sistema di gioco tramite delle aste. È la modalità più celebre con una community enorme.”

Quindi per qualificarti alle fasi finali ti sei dimostrato anche un ottimo stratega?
“Diciamo di si, devi creare una squadra affiatata, è importante la sintonia fra i giocatori dei vari reparti, ma la cosa più dura è il dover affrontare quaranta partite durante il weekend. Gioco al massimo cinque match di fila spalmati fra mattina, pomeriggio e sera; pensare di farne di più è impossibile, non riesci a gestirle e la fatica mentale è enorme, devi essere sempre lucido e preciso. Dopo i tornei sono stanchissimo, quasi come se avessi affrontato una maratona.”

Ogni settembre Fifa si rinnova, come affronti il passaggio dal vecchio al nuovo, ci saranno delle differenze, ci sono delle novità di gameplay che costringono a cambiare il modo di affrontare le partite?
“Hai ragione, quando si avvicina la data d’uscita del nuovo capitolo ci penso; dedicandoci tante ore impari le meccaniche, diventi fortissimo, anche se adattarsi alle novità è solo questione di tempo. Con Fifa 17 mi sono trovato benissimo, spero di poter dire lo stesso con la nuova versione.”

Ottima prestazione all’Europeo, qualche problemino in più al mondiale…
“La vittoria dell’Europeo è stata qualcosa di incredibile, inaspettata, nessuno mi dava due lire invece ho battuto tutti i più forti, e mi vanto di averlo fatto senza “leggende”. Al mondiale mi sono presentato con la consapevolezza di poter fare bene, ma sono stato sfortunato. La mia postazione “laggava” ed ho comunque continuato a giocare. Avrei dovuto farlo presente e trovare una soluzione per poter affrontare al meglio il match. Questo è il mio unico rimpianto.”

Gli E-Sports ed il loro futuro in Italia, cosa prevedi?
“Questo è l’anno zero. È iniziato tutto in fretta ma siamo sulla buona strada, oltre ad essere un giocatore professionista, sono anche uno youtuber ed insieme ad altri miei colleghi come “dr Whi7es” cerchiamo di promuovere questa realtà sui social e sui nostri canali.”

Sul tuo canale ‘Prinsipe Channel’ trasmetti le tue partite e dispensi consigli tecnici ai fan, mantieni qualche segreto per te?
“Non ho segreti, mi piace dare consigli, voglio far crescere la community, più siamo meglio è.”

Cosa prevedi per la tua carriera? Si può vivere di Fifa?
“La carriera di un videogiocatore non è lunghissima, Fifa però ti permette di giocare qualche anno in più perché il ritmo di gioco è più compassato, più lento. Devi essere riflessivo, quasi fosse una partita a scacchi. Con i premi dei tornei riesco a mantenermi, EA Sports investe molto ed i montepremi per i tornei più prestigiosi sono elevati.”

Potrebbe arrivare anche l’offerta che non si può rifiutare, quella delle merengues…
“Hanno bussato alla mia porta sia club professionistici italiani che stranieri, voglio valutarle bene, è una scelta importante per il mio futuro. Quando ero a Madrid per l’Europeo c’erano anche i dirigenti del club spagnolo per conoscere meglio il mondo degli E-sports, probabilmente decideranno anche loro di investire in questo settore.”

Martedi scenderai in campo, come ti senti?
“Sono tranquillissimo ed ho una gran voglia di giocare, mi sono allenato bene, con serenità…sono padrone del mio destino”.

Si scaldano i motori, Daniele è pronto al decollo, motivato e carico, difenderà i nostri colori e noi faremo il tifo per lui.
In bocca al lupo ‘Prinsipe’