Il “caso” Donnarumma, benché giunto a conclusione, non smette di infiammare gli animi. Dei tifosi rossoneri, certo, ma anche di tutti coloro che vogliono un ritorno a un calcio più etico e forse romantico. Cioè i lettori di Soccer Illustrated.

Uno di loro, dopo aver seguito l’estenuante querelle tra il portierone 18enne, il suo agente Mino Raiola, il Milan e sullo sfondo il Real Madrid, è letteralmente esploso.
Umberto Bocchetta ha convogliato nella lettera che ci ha inviato e vi proponiamo tutta la sua delusione, ma anche una fede incrollabile per i colori rossoneri.

PER IL SIG. DONNARUMMA “GIGIO”, LETTERA DI UN TIFOSO
Caro (perché COSTOSO) sig. Donnarumma,
è la prima volta che scrivo ad un calciatore…
Premetto che ho sempre detestato chi esprime il proprio parere su social o quant’altro ma lo schifo per questa situazione creatasi è davvero ENORME.
Avrei voluto scriverLe “ciao Gigio”, in fondo ho 36 anni e Lei 18, mi ritengo ancora un ragazzo, ma preferisco mantenere il distacco e darLe del Lei, in quanto con la maggiore età Lei è diventato “uomo” come si suole dire.
ATTENZIONE, con questa lettera aperta io non critico le Sue scelte ognuno è libero di fare cosa vuole nella vita, ma mi permetta…essendo UN VERO MILANISTA dal doppio dei suoi anni provo una certa disapprovazione nel vedere e sentire certi atteggiamenti nei confronti della NOSTRA gloriosa maglia.
Perché il calcio è un business e ognuno guarda alla Sua tasca, Lei…il Suo assistente e tutti quanti che la circondano, ma i sentimenti non hanno valori.
Le dico che io sono un impiegato, con uno stipendio nemmeno troppo alto…lavoro da solo e ho moglie e due figli piccoli che sto educando con amore e a tempo perso cerco anche di trasmettere loro la PASSIONE e l’AMORE per il MILAN.
PASSIONE e AMORE non hanno prezzo. Ora, vedere che da febbraio ad oggi la NOSTRA Società le abbia fatto quasi 4-5 proposte e finalmente Lei si sia deciso a rinnovare, per 30 milioni in 5 anni, portandosi dietro un illustre sconosciuto (Suo fratello) ad un milione di euro all’anno…che faccia mettere nel contratto la clausola per lo svincolo a 50 milioni /100 milioni di euro, mi può spiegare per cortesia cosa non ho capito io? Mi spiego meglio…io parlo di AMORE e PASSIONE ai miei due bimbi ma non gli parlo di soldi…al contrario di Lei che bacia la maglia parla di amore e poi rifiuta offerte sino ad arrivare a ieri quando finalmente si è INNAMORATO del nuovo contratto con tutte le clausole e varianti indicate poco sopra.

Uno meme di sfottò a Donnarumma

Allora, RIBADENDO CHE NON LA GIUDICO ma continui a fare le Sue scelte in libertà, Le chiedo per CORTESIA da tifoso che andava in Curva Sud, da padre e da persona che lavora di ringraziare il Dio per quello che ha, ma perlomeno di evitare dichiarazioni d’amore fuori e dentro al rettangolo di gioco: tali atteggiamenti vanno a cozzare con quello che è uno sport bello e passionale come il calcio.
Dopo la Supercoppa Italiana per dare un imprinting rossonero ai miei bambini ho fatto vedere loro più e più volte le immagini del rigore da Lei parato a Dybala e la coppa alzata…dicendo “quello è Gigio…un ragazzo…sarà quello che alzerà la Coppa dei Campioni un giorno, come nella foto che ha papà a casa di nonna”. Volevo portarli a S.Siro una volta ed ero quasi intenzionato a comprare due magliette col Suo nome. Credo non ne valga la pena.
Le bandiere sono persone come Baresi che non vanno all’Inter perché dicono il MILAN è la mia famiglia e vanno in B, come Del Piero che scende di categoria per poi tornare a vincere con la Juve, come Totti che quasi scoppia a piangere prima di calciare l’ultimo pallone in Curva, come Zanetti…storia passata.
Apprezzo di più un Bobo Vieri al quale una volta chiesero come mai passava da una casacca all’altra, guadagnandoci, rispose: “Mi pagano per fare i goal, io maglie non ne bacio”…ed ha amici ovunque.
A 6 milioni l’anno crede che i Suoi compagni la guarderanno come Donnarumma o come PRIMADONNA? Si è creato il vuoto intorno a Lei, e si ricordi che a calcio si gioca in 11, gente come Seedorf, Gattuso, Ancelotti, Costacurta, Tassotti..CAMPIONI (perché CAMPIONE è chi vince e dà l’esempio) non hanno mai posto questo genere di paletti direttamente o tramite agenti, anzi gestivano le cose direttamente da UOMINI con la Società. Senza contare che il grande MILAN era figlio di gente operaia come Massaro, Evani, Colombo, Eranio…UOMINI VERI e di CUORE.

Lei è uno dei tanti mercenari, passati dalle parti di Milanello al pari di Sheva e Kakà… mi viene anche da pensare una cosa : il MILAN si sta rifondando…parte da un progetto nuovo: con le clausole che Lei ha inserito che intenzioni ha di partecipare al progetto? Se va bene rimango…sennò me ne vado? E se arriva il Real, paga la clausola e le da 100 milioni di € che fa…poi bacia la maglia del Real?
Faccia il Suo mestiere, ma almeno tenga la bocca serrata, ci fa più bella figura.
Pensi che se avessi avuto un figlio a 18 anni, Lei potrebbe essere mio figlio con l’età che ha…per cui rifletta e se possibile chieda al Suo agente di cambiare aria, è ancora in tempo…molti la pensano come me.
Grazie per l’attenzione, senza offesa.
Umberto, un VERO MILANISTA
p.s. e si immagini quanto è dura essere Milanista a Torino, questa è fede. Tramandata da un padre operaio emigrato dal sud Italia al Nord per lavorare…questo è essere milanisti nel DNA, nel CUORE…senza i soldi…ma ORGOGLIOSI.