Hong Kong. 4 dicembre 2018. La nazionale di bowling italiana conquista a sorpresa il primo storico titolo del mondo, battendo i campioni in carica statunitensi.

La notizia arriva inaspettata: il bowling nel Bel Paese non è certo lo sport nazionale e, al contrario, è percepito dalla popolazione come un passatempo da fine settimana, un hobby un po’ vintage da telefilm americano anni ’70.

I tempi di Fonzie sono cambiati

Il c.t. della nazionale vincente, Massimo Bandolini, dopo la vittoria è partito proprio dalla visione un po’ arretrata di questo sport per spiegare che anche in Italia «i tempi di Fonzie sono cambiati». Perché i giocatori affiliati alla federazione sono oltre duemila, a cui si aggiungono più di mille amatoriali e tanti appassionati che sostengono questa crescita.
Nonostante la passione per il bowling stia crescendo, grazie alla dedizione e all’impegno della federazione FISB, la vittoria ai Mondiali di Hong Kong nel titolo di squadra è arrivata come un fulmine a ciel sereno.

«Mai come in questa occasione possiamo dire che Davide ha battuto Golia – ha detto il commissario tecnico Bandolini, evidentemente emozionato dopo la premiazione della sua squadra – è stato un vero e proprio miracolo per noi, dilettanti, riuscire a battere i super professionisti e campioni in carica americani».

Il gruppo vincente è partito per la Cina a costo zero, con poche aspettative di successo dopo il ventiduesimo posizionamento degli scorsi Mondiali a Las Vegas, e con solamente vitto e alloggio spesato.

Un successo costruito birillo dopo birillo

L’impresa degli azzurri non è stata un colpo di fortuna: il successo è stato costruito, birillo dopo birillo, a partire dalle qualificazioni, per poi essere definito nella semifinale contro il fortissimo Canada, sconfitto a sorpresa 2-1, e infine confermato con una finale ancora più inaspettata.
Gli Stati Uniti, sempre medaglia d’oro o d’argento negli ultimi nove Mondiali, si sono dovuti arrendere sotto un secco 2-0 (189-169 e 210-166) contro la piccola e poco considerata Italia. La squadra di soli professionisti ha sofferto gli errori iniziali e – come ha sottolineato il c.t. americano Rod Ross – gli azzurri sono stati spettacolari nel mantenere il polso fermo e costruire un successo dagli sbagli avversari.

I vincitori

A tornare in Europa con la medaglia d’oro al collo sono Pierpaolo De Filippi, Antonino Fiorentino, Marco Parapini, Nicola Pongolini, Marco Reviglio e Erik Davolio. Un gruppo sorridente, eterogeneo, che va dai 53 ai 22 anni. Una squadra che dopo aver sconfitto i giganti del bowling torna in Italia con la speranza che questo sport, che fa già parte delle discipline sportive affiliate al Coni, entri nelle case di molti connazionali e, un giorno, anche nel Comitato Olimpico.