La duplice importanza del Rallye di Monte Carlo lo rende ogni anno una delle sfide più attese del panorama motoristico internazionale. Tra le strade insidiose della Costa Azzurra si inizia il calendario del Mondiale WRC. Un’esperienza unica che, proprio per la sua spettacolarità, viene spesso considerata una gara indipendente.

In questa edizione, il Rally arriverà alla conclusione nella città della velocità. Il cambiamento per questa stagione è stato piuttosto radicale. Ben il 40% del tracciato, infatti, è stato variato rispetto allo scorso anno. In questa ottantaseiesima edizione saranno quattro i blocchi geografici, uno per ogni giorno, con un totale di 16 prove speciali.

Il programma

Il percorso dello shakedown rimane invariato rispetto allo scorso anno, con il tradizionalissimo appuntamento a Gap. 3,35 chilometri di spettacolarità in cui cambierà solo è il prestigioso luogo della partenza del Rallye. Si passa dal classico Place du Casino a Monaco al Place Desmichels, da cui i piloti partiranno per i primi due tratti cronometrati del giorno 1, per 41.07 chilometri di tracciato inedito. Nella serata sarà possibile assistere alle prime due prove speciali: oltre venti chilometri per La Bréole/ Selonnet prima e per Avançon / Notre-Dame-du-Laus nel finale della giornata.
Il secondo giorno del Rallye sarà dedicato a tre prove speciali che dovranno essere ripetute per due volte. Tra novità e tradizione i team in gara affronteranno un momento delicatissimo per la classifica perché pieno di insidie, come già visto nelle precedenti edizioni durante le prove speciali.

Ripetizioni e trappole anche nella giornata di sabato 26 gennaio, questa volta con solo due tappe anziché tre, per un totale di 93,38 chilometri. Vista l’altitudine di Agnières-en-Dévoluy / Corps e di Saint-Léger-les-Mélèzes/ La Bâtie-Neuve la difficoltà maggiore sarà quella metereologica, con la possibilità di neve e ghiaccio come nella scorsa edizione.
Cambia leggermente anche il percorso disegnato per l’ultima tratta che partirà quest’anno da La Bollene Vesubie ma che poi riprenderà i due famosi passaggi sul Col de Turini per la tradizione conclusione sulle Alpi Marittime.

Campioni e sfidanti

Passaggi complessi e tante novità per quattro giorni all’insegna della velocità in questo nuovo inizio della stagione. Tra WRC2 PRO, WRC2 e RGT, l’attenzione maggiore rimane per i protagonisti del campionato WRC. L’attesa di vedere di nuovo in pista i campionissimi internazionali è dovuta ai grandi cambi di sedile tra piloti, alcuni dei quali hanno rivoluzionato completamente la configurazione del nuovo mondiale. A muovere il mercato del 2018/2019 sono stati proprio i due detentori dei titoli WRC degli scorsi quindici anni. Sébastian Loeb, vincitore del campionato dal 2004 al 2012, e Sébastien Ogier, dal 2013 al 2018, hanno deciso di tentare nuove vittorie mescolando le carte in tavola.

Il passaggio di Ogier alla Citroen, al fianco del giovane finlandese Lappi, era al centro di un dibattito discusso da tempo mentre l’arrivo di Loeb alla Hyundai ha sconvolto il mercato. La casa coreana punterà quest’anno alla vittoria con l’arrivo dell’immenso e intramontabile Loeb, ma anche con gli altri tre piloti che occuperanno il posto alla guida delle i20 WRC Plus: Neuville, Mikkelsen e Sordo. A competere con loro anche Tidemand, Evans e Suninen per Ford, Meeke Tanak e Latvala per Toyota.

Sarà di nuovo scontro diretto tra i due grandi Sébastian del Rally Mondiale ma lo spettacolare panorama del Principato rivela sempre grandi colpi di scena. Saranno proprio le novità più imprevedibili a dare il via a un campionato di WRC particolarmente chiacchierato e atteso.